Il successo del sito Kickstarter.com, volto a finanziare ogni genere o quasi di progetto, è una realtà innegabile e indiscutibile e si impone potentemente ancher nel campo del gioco. Steve Jackson infatti aveva lanciato un progetto di finanziamento della nuova edizione di Ogre, un gioco da tavolo pubblicato per la prima volta nel 1977 dalla Metagaming. In Ogre un gigantesco carro cibernetico intelligente deve aprirsi la strada contro la folla di mezzi convenzionali e fanti futuristici che cercano di distruggerlo. All’epoca vendette decine di migliaia di copie (e fu oggetto di una causa fra Steve Jackson e la Metagaming) ma poi cadde nell’oblio o quasi con una sola riedizione nel 1987. Steve Jackson, poco convinto probabilmente dal potenziale attuale del gioco, aveva così deciso di provare a lanciare una campagna su Kickstarter con un esito finale sbalorditivo: 20mila dollari richiesti e 923.680 dollari raccolti (c’è stata addirittura una ‘pledge’ da 5mila dollari), una cifra quarantasei volte superiore a quella richiesta. Questo trionfo ha reso Ogre Designer Edition il progetto di gioco da tavolo più riuscito su Kickstarter ed è facile pensare che molti altri editori staranno preparando i loro progetti per Kickstarter… e sembra che Steve Jackson stia già lacvorando al progetto Car Wars.
Shannon Appelcline, autore dell’ottimo saggio Designers & Dragons dedicato alla storia delle case editrici (statunintensi nella quasi totalità) di giochi di ruolo, mantiene anche una regolare rubrica dello stesso nome sul celebre sito RPG Net. Nella sua ultima uscita, Appelcline propone una classifica dei dieci prodotti di giochi di ruolo più censurati di tutti i tempi (si sa che gli statunitensi hanno una smodata passione per le classifiche). Al primo posto, ovviamente, non poteva non esserci la versione arancone del modulo B3 Il Palazzo della Principessa d’Argento per Dungeons & Dragons Classico ma ci sono anche menzioni onorevoli per la White Wolf, per l’adattamento ludico del fumetto erotico Ironwood e perfino presenze impreviste come un supplemento per Ars Magica. ..
Red Glove, il distributore italiano di Ares Games, ha annunciato la data di pubblicazione e distribuzione dell’edizione italiana della seconda, attesissima edizione del celeberrimo gioco da tavolo La Guerra dell’Anello. Questo gioco, già disponibile in versione in lingua inglese, è stato uno dei maggiori successi di vendite del design italiano nel campo ludico. L’edizione in italiano verrà distribuita nel giugno di quest’anno insieme a un ‘upgrade kit’ per ‘aggiornare la prima edizione alla seconda in scatola di metallo e bustine protettive in plastica (queste ultime saranno disponibili anche separatamente). Red Glove annuncia anche che per maggio dovrebbe anche essere di nuovo disponibile Caylus, un celebre gioco da tavolo esaurito in italiano da anni.
Monte Cook, parte del gruppo di autori che sta lavorando alla quinta edizione di Dungeons & Dragons (definita al momento dalla Wizards of the Coast D&D Next) e co autore della rimpianta e ancora popolarissima versione 3.5, ha abbandonato la ‘multinazionale nella multinazionale’ citando, scrive Icv2.com, “differenze di opinioni” con l’azienda pur confermando la propria stima e il proprio apprezzamento per gli autori che restano nel team di sviluppo. La partenza di questo celebre autore rappresenta certamente un grosso colpo di immagine per il gruppo creativo di D&D Next che deve anche affrontare la presenza di un gruppo creativo che annovera nomi molto celebri’ al lavoro su 13th Age che sembra voler competere proprio sul terreno che D&D Next potrebbe percorrere. Vedremo quali strade deciderà di percorrere Monte Cook per il futuro.
Dominant Species della GMT Games è stato uno dei grandi successi a sorpresa nel settore del gioco da tavolo degli ultimi due anni, dal momento che ben pochi editori avrebbero creduto a un gioco sull’evoluzione in cui varie classi di animali (mammiferi, rettili, uccelli…) sono in competizione per sopravvivere a una imminente era glaciale. Invece questo gioco ha avuto un grande riscontro di vendite, malgrado il prezzo decisamente elevato vista la componentistica, richiedendo non solo almeno due ristampe ma anche una versione gioco di carte. Asterion Press, l’editore che già aveva tradotto in italiano il bestseller assoluto della GMT Games, Twilight Struggle, ci ha anche comunicato che è in preparazione un’edizione italiana di Dominant Species. Non ci sono date certe, ma l’impressione è che potrebbe essere pronta per Lucca Comics & Games o poco prima (“ottobre” ha in genere quel significato). E’ intanto già disponibile la ristampa, corretta, di Twilight Struggle in italiano che probabilmente sarà in circolazione da distributori e negozi a cavallo tra aprile e maggio.
Pelgrane Press, l’editore di vari giochi di ruolo tra cui il popolare Sulle Tracce di Cthulhu (anche in Italia a giudicare dal numero di uscite pubblicate e in arrivo, forse addirittura di più de Il Richiamo di Cthulhu) ha annunciato l’uscita per l’agosto 2012 di 13th Age, un gioco di ruolo fantasy creato da Jonathan Tweet (nuo degli autori della terza edizione di Dungeons & Dragons) e Robert Heinsoo (uno degli autori della quarta edizione di Dungeons & Dragons, anche se per molti questa potrebbe non essere una raccomandazione). Questo gioco, a leggere dal comunicato stampa pubblicato e discusso dal celeberrimo sito Enworld, è un sistema di regola da cui “i giocatori possono scegliere lo stile che preferiscono selezionando le regole che desiderano adoperare”. Secondo il comunicato ci sono già “oltre duecento gruppi di playtester in tutto il mondo” impegnati nelle prove di gioco e il regolamento avrà una Open Game License tutta sua. Naturalmente non sono mancate le speculazioni e le ipotesi sul fatto che i due autori abbiano deciso di precedere di un anno la Wizards of the Coast lanciando la loro versione della quinta edizione di Dungeons & Dragons (a quanto pare i due autori definiscono 13th Age la loro ‘lettera d’amore’ al loro “gioco fantasy preferito”).
Sì è conclusa domenica scorsa l’edizione 2012 di Play, la sola grande manifestazione ludica italiana a parte Lucca Games (tutte le altre sono in scala molto minore o semplici appendici di eventi dedicati al fumetto). Gli organizzatori hanno emesso un comunicato stampa molto soddisfatto nel quale segnalano 35mila presenze complessive (naturalmente tali cifre non sono verificabili indipendentemente) e i colloqui che abbiamo avuto con espositori e visitatori a vario titolo concordano nel dare un quadro con una affluenza molto buona. Inevitabilmente ci sono lamentele, inevitabili in un evento di queste dimensioni, e particolare critiche ha attirato il pacchetto VIP che a detta di alcuni titolari dello stesso pacchetto non era all’altezza del costo. Molte le novità presentate, ad esempio Wings of Glory di Red Glove, Il Segno degli Antichi da Giochi Uniti, una nuova campagna per Sine Requie da Asterion Press e ovviamente un grosso numero di autoproduttori o microproduttori (dove ‘micro’ va inteso solo a livello di dimensione dell’attività e non di capacità creativa) con ad esempio Alephtar Games che lanciava la versione italiana di Stupor Mundi per RuneQuest. Insomma, un evento che ha riscosso un grande successo e che sarà sicuramente replicato il prossimo anno.
Con la prevedibile eccezione di Sine Requie, Asterion Press non pare più intenzionata a proseguire la produzione di giochi di ruolo. Tramite GdR Italia però ci arriva la notizia che Alephtar Games (creatore ed editore ad esempio dello splendido Rome per il Basic Role Playing) ha annunciato un accordo con Issaries per la produzione in italiano di supplementi per RuneQuest. Primo a essere proposto è Stupor Mundi, il supplemento dedicato all’Italia medievale di Federico II di Svevia (disponibile fino ad ora solo in inglese). Alephtar Games ha anche annunciato l’uscita, in solo formato elettronico, di Aegis, un gioco di ruolo con fortissime influenze di manga e anime e che mischia fantasy e fantascienza. Questo gioco però dovrebbe essere disponibile solo in formato elettronico. Entrambi questi titoli, insieme al recente Nameless Streets, potranno essere provati a Play dove l’editore sarà presente.
Avevamo scritto in modo speranzoso della nuova edizione di Ludica Milano (“Ludica: la nuova generazione?“) così domenica ci siamo recati a visitare di nuovo, dopo varie assenze, la manifestazione meneghina attirati dal gemellaggio con la ben più celebre Cartoomics (pagando, lo sottolineiamo, regolarmente il biglietto). Una volta giunti nel complesso della Fiera di Milano abbiamo girato parecchio le aree Ludica e Cartoomics e l’impressione che si ha è che Ludica resti ancora una volta una semplice appendice della manifestazione fumettistica. Dal punto di vista del gioco, a parte le lodevoli presemze di associazioni come Tana dei Goblin Milano e Federazione Italiana Backgammon, non si registrava la presenza di alcun produttore o distributore di giochi ma solo di pochissimi negozi: la vicinanza con la ben più riuscita Play (che si svolge proprio questo fine settimana) deve avere avuto un peso decisivo in questa totale latitanza a parte la tradizionale Area Autoproduzione. Il pubblico comunque non mancava, anche se dava l’impressione di essere perlopiù venuto per i fumetti (e gli anime e il cosplay che vantava la solita folta presenza di appassionati) con i corridoi fra gli stand molto affollati fino a tardi. Abbiamo anche registrato una apertura alla fantascienza con qualche associazione di appassionati e in particolare di Guerre Stellari con un caccia Ala X davvero spettacolare. L’area soft air malgrado le premesse abbastanza ampie non sembra aver ottenuto un grande riscontro con pochissimi espositori e un’arena che per gran parte del tempo è rimasta inattiva (ma soft air e laser game sono davvero ai limiti del concetto di gioco per come noi loo copriamo). In definitiva, un appuntamento dignitoso ma nulla di più e che con ogni probabilità resiste solo perché collegato a Cartoomics. Potete comunque vedere direttamente il nostro fotoreportage.
Dopo la poco esaltante Ludica di Milano, questo fine settimana vede lo svolgimento di Play, la manifestazione ludica ‘erede’ della storica convention settembrina (ma spostata saggiamente nel primo semestre dell’anno) che nella sua gioventù ha raccolto molti consensi, specie tra i numerosi espositori che saranno presenti. Il foltissimo programma della manifestazione tocca un po’ tutti gli ambiti del gioco, non solo tra i generi ‘classici’ ma anche attività come il ‘laser game’ e i giochi tradizionali con la speranza di attirare non solo gli appassionati ma anche le ambitissime famiglie e i curiosi. La manifestazione propone anche un pacchetto VIP (Very Important Player) con una serie di vantaggi (in genere sconti, ma non solo) e chiaramente mirato ai giocatori più appassionati. Non mancheranno poi una serie di novità e anteprime, ad esempio la attesissima riedizione di Wings of War, Wings of Glory, proposta da Red Glove. Noi non saremo presente, ma i due media partner della manifestazione (Frequenza Ludica e Gioconomicon) ‘copriranno’ tutti i giorni della manifestazione.
Commenti recenti