Luca Cattini è stato intervistato dal sito del settore giocattolo E-Duesse (che pubblica una serie di mensili per negozianti come Toystore) sulla questione della contraffazione, tema che tocca anche in misura crescente il settore del gioco da tavolo. A questo proposito ha dichiarato che “il segmento del gioco di società in Italia è ancora abbastanza immune al fenomeno della contraffazione” mentre in altri paesi la situazione si sta aggravando progressivamente, soprattutto negli Stati Uniti (“dai dati che provengono da oltreoceano, la situazione è drammaticamente deteriorata negli ultimi 5 anni”). Malgrado l’imposizione, anche in Italia, di vincoli alla vendita di tutta una serie di giochi e tipi di giochi (ad esempio i prodotti Asmodee e i giochi della famiglia Catan) da parte di Amazon, che ora richiede specifiche autorizzazioni da parte dei produttori e dei distributori, la situazione è comunque grave. A riprova di questo un rappresentante di Asmodee North America ha dichiarato a settembre su Boardgamegeek che “insieme ad Amazon stiamo combattendo contro un incredibile torrente di contraffazioni”. Sembra che sia direttamente dalla Cina che da importatori con pochi scrupoli vengano vendute copie perfette di molti giochi di successo e che, a giudicare dalla ‘qualità’, sono in grado di ingannare molti utenti (non si parla di versioni pirata cinesi, ma di copie perfette dell’edizione in lingua inglese).