Con l’avvicinarsi dell’inverno le acquisizioni da parte dei grandi produttori dei media di nuove idee si intensificano e riceviamo ogni giorno notizie che il tale canale, televisivo o solo online, farà questa o quella serie televisiva. Purtroppo non tutti questi annunci si concretizzano, lasciandoci spesso con attese di anni o infinite. Sembra, però, che non sia questo il caso di Critical Role: The Legend of Vox Machina, di cui Amazon ha ordinato due stagioni e stilato un’accordo di prima visione per le ipotetiche stagioni a seguire e altre produzioni.

La produzione

L’idea di questa serie animata nasce e cresce su Kickstarter, dove questa estate la casa di produzione Titmouse riesce a ottenere un finanziamento di 11,3 milioni di dollari dai sottoscrittori per produrre dieci episodi da 22 minuti, battendo qualsiasi record di finanziamento per un progetto televisivo o cinematografico. Il progetto, lanciato il 4 marzo 2019, prevedeva un livello iniziale di 750mila dollari, raggiunto in meno di un’ora dal lancio. Amazon intuisce subito il potenziale e ordina altri 14quattordici episodi che costituiranno la seconda stagione. La serie sarà disponibile fra un’anno, per l’autunno 2020.

Le origini

Da dove nasce Critical Role? Da dove arrivano i fan, detti Critters, che l’hanno posto l’attenzione di un colosso dello streaming con il loro supporto? Dall’online, dove dal marzo 2015 vengono trasmesse le vicende di un gruppo di avventurieri ‘interpretati’ da attori professionisti che simulano una classica serata di gioco di ruolo attorno allo schermo di Dungeons & Dragons 5. Prima ospitata nel canale YouTube Geek & Sundry e poi trasferitosi su Twitch, la serie cresce fino a toccare 115 episodi per la sola prima campagna, la quale terminerà solo due anni più tardi, nell’ottobre del 2017; la seconda è iniziata a gennaio del 2018 ed è ancora in corso: si calcola in questi quattro anni un complessivo di oltre 68 milioni di visualizzazioni. Il successo è tale che vengono rilasciate molti episodi one-hot, spettacoli dal vivo e anche prodotti su licenza.

La campagna si svolge nel mondo Exandria, creazione originale di Matthew Mercer (il Dungeon Master), e segue le vicende del team di avventurieri e mercenari poveri in canna riunti nel Super High-Intensity Team, successivamente noto come Vox Machine. Gli avvenimenti che hanno accompagnato ben 115 episodi sono molteplici e comprendono differenti archi narrativi, missioni secondarie, evoluzioni di vicende personali di ogni personaggi e attimi di pausa. La serie composta da otto personaggi fissi ha avuto molte guest star negli anni: tra i più noti Will Weaton (ovviamente), Chris Hardwick, Joe Manganiello (recentemente ospite d’onore a Lucca Comics & Games), Deborah Ann Woll, ma anche stelle del game design come Chris Perkins della Green Ronin Publishing.

La serie

I nomi dietro questa serie saranno la sceneggiatrice Jennifer Muro (Star Wars: Forces of Destiny e Spider-Man) che lavorerà con Matthew Mercer , il supervisore alla regia Sung Jin Ahn e i doppiatori originale della serie su Twitch, che interpreteranno i loro personaggi storici: Laura Bailey, Taliesin Jaffe, Ashley Johnson, Liam O’Brien, Marisha Ray, Sam Riegel e Travis Willingham (non parteciperà Orion Acaba). La Titmouse che ha lanciato il progetto su Kickstarter si occuperà della animazione, forte della sua esperienza con Big Mouth, Venture Brother e Metalocalypse.

Gli episodi non rappresenteranno quello già accaduto nella campagna mandata in onda su Twitch, bensì narreranno le vicende antecedenti, già accennate nell’episodio 36, “Winter’s Crest in Whitestone”. Essendo agi inizi della loro carriera, i PG saranno tutti al solo settimo livello di esperienza; inoltre, all’epoca non tutti i PG erano assieme nello stesso momento. I video per ora diffusi rivelano uno stile dinamico, molto colorato, in linea con il mix di avventura e humor che ha contraddistinto la serie.

E la Wizards of the Coast?

Malgrado rimanga costante il rapporto della serie con l’idea di gioco di ruolo, con l’approdare al cartone animato sparisce dalla vista il logo Dungeons & Dragons e, in generale, qualsiasi riferimento al gioco di ruolo della Wizards of the Coast, malgrado il rapporto di questa con il gruppo di Matthew Mercer fosse molto buono. La campagna Critical Role, infatti, prima di approdare su Geek & Sundry, quando era ancora un incontro privato usava come sistema il gioco di ruolo fantasy Pathfinder: si decise di passare a D&D con le dirette streaming per poter sfruttare un sistema di gioco più noto e che, con l’annuncio della quinta edizione, si ipotizzava sarebbe dovuto ritornare ai fasti del passato. Inoltre, la Wizards of The Coast ha manifestato interesse per le loro dirette streaming, arrivando a ospitare alcuni membri del cast nei propri podcast in più di un’occasione.

Cosa è accaduto nel frattempo? Le ipotesi possono essere molteplici: un mancato accordo finanziario tra Wizards of the Coast e la Titmouse prima, e Amazon poi, è certamente più probabile, visto il costo elevato che deve comportare il marchio D&D; al contempo c’è anche una remota possibilità che gli eredi della TSR stiano valutando un loro prodotto da proporre sul mercato, a fronte del crescente successo di progetti simili e non siano, quindi, intenzionati a sostenerne di concorrenti. Sarà interessante vedere cosa accadrà. Sono anni che vediamo una crescita di interesse attorno ai podcast che registrano avventurieri che, in differente ambientazioni e in differenti giochi, portano avanti la loro campagna con la partecipazione e il sostegno del pubblico; alcune delle più famose campagne sono divenute romanzi o fumetti, ma è la prima volta che arriva su un medium di così ampia portata, capace di portare il verbo a un target di pubblico ampissimo, magari anche a digiuno di giochi di ruolo. Non vediamo l’ora che l’anno passi in fretta (Francesca Mondelli).