La polemica

Ancora una volta Lucca Crea si trova nel mirino di polemiche politiche, a riprova di quanto sia diventata strategica questa società e importante per gli equilibri locali data la grande valenza economica che ha raggiunto. Dopo la (vergognosa) polemica in merito alla rappresentazione teatrale della graphic novel Cinzia di Leo Ortolani (trattante in modo molto elegante e sensibile un tema difficile come la transessualità) arrivata da destra, adesso arrivano gli attacchi da sinistra. Il motivo di questa nuova tempesta è la paga dei cosiddetti ‘felpati’, i collaboratori temporanei (riconoscibili appunto da una felpa specifica) che rappresentano quella che con poca eleganza molti chiamano la ‘bassa forza’ di Lucca Comics & Games. I ruoli per cui alla società appaltante del servizio sono arrivate oltre mille domande passano, citiamo, “dal controllo degli accessi ai padiglioni all’ordinamento delle code, dai servizi di accredito alle attività di reception e accoglienza”.

“SFRUTTAMENTO” E “PAGA DA FAME”

La paga oraria prevista ha però scatenato le ire di Potere al Popolo che attacca senza mezzi termini la società appaltante, GSI come riporta Il Tirreno: “Già l’anno scorso, l’inquadramento contrattuale dei cosiddetti “felpati” e vigilanza notturna la cui gestione (…) aveva ridotto la paga oraria a 4,60 euro. Dopo l’alzata di sdegno dell’opinione pubblica sull’infimo pagamento (enfasi nostra N.d.R.) per la vigilanza non armata notturna (3,40 euro all’ora) la responsabile toscana di Gsi ci tiene a far sapere che l’azienda rispetta il contratto collettivo nazionale, inquadrando i lavoratori nel livello F”. Potere al Polo chiama anche direttamente in causa Lucca Crea e Lucca Comics & Games dichiarando che “i tanti e le tante che si recheranno a Lucca Comics & Games per piacere o lavoro comprendano che la manifestazione si regge sullo sfruttamento (enfasi nostra N.d.R.) di “angeli custodi” (parole di Lucca Crea) che offrono un “lavoro prezioso” (…) che non viene minimamente riconosciuto dal punto di vista salariale”.

Anche il M5S di Lucca, scrive Lucca In Diretta, ha espresso la propria opinione sulla vicenda usando toni a sua volta assai severi: “La questione dei felpati e delle paghe da fame (enfasi nostra N.d.R.) non è una novità per Lucca Crea (…) già lo scorso anno si era affrontata la questione e la soluzione non fu trovata” e continuando con un auspicio: “una amministrazione sensibile ed una gestione di Lucca Crea attenta (…) dovevano prevedere nel capitolato di appalto la applicazione di un contratto nazionale che garantisse una paga dignitosa (per esempio terziario o anche multiservizi), oppure prevedendo poi la applicazione di tabelle salariali superiori o almeno uguali a quelle che venivano pagate quando gestiva direttamente Lucca Crea”.

LA POSIZIONE DI LUCCA CREA

Mario Pardini, presidente di Lucca Crea srl, ha diffuso un commento in cui risponde alle critiche affermando che “nel rigoroso rispetto della normativa europea e nazionale, Lucca Crea srl ha espressamente previsto nel capitolato di appalto per il servizio di portierato, che l’impresa vincitrice applichi il contratto collettivo nazionale di lavoro di settore, stipulato dai sindacati maggiormente rappresentativi sul piano nazionale e che tale contratto rispetti le tabelle retributive stabilite dal Ministero del Lavoro. Lucca Crea srl ha sempre assicurato in passato e sempre assicurerà in futuro che ciò accada. La società tutela i diritti, non solo retributivi, dei lavoratori impiegati nell’appalto, assicurando loro l’assunzione con un regolare contratto di lavoro subordinato, l’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro di settore stipulato dai sindacati maggiormente rappresentativi sul piano nazionale e il puntuale pagamento delle retribuzioni e versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Lucca Crea srl assicura e garantisce inoltre che i lavoratori impiegati nell’appalto operino in luoghi di lavoro sicuri. Infine ha assicurato, con apposita previsione contenuta nel capitolato di gara, che l’appaltatore stipuli un contratto di assicurazione che copra tutti i danni, patrimoniali e non (anche quelli non indennizzati dall’Inail) subiti dai propri dipendenti nell’esecuzione dell’appalto con Lucca Crea”.