Di Francesca Mondelli

Se normalmente la chiusura del primo trimestre è periodo di stime per un’azienda, quest’anno per alcune di loro è anche occasione di profonde riflessioni: la quarantena ha fatto sì che molti consumatori si fermassero e, chiusi in casa, riflettessero sulle loro abitudini di spesa, consolidandone di vecchie e scoprendone di nuove. Tutto ciò non è scivolato come acqua sulla Hasbro che ha rilevato un aumento del 40% nelle vendite dei giochi e non si è limitata a leggerlo come una casualità dei particolari attimi che stiamo vivendo.

Le cifre rilasciate recentemente dalla multinazionale, come scrive il sito Icv2.com, sono le seguenti:

  • Il marchio Hasbro Gaming nella sua interezza ha fatturato in questo primo trimestre 340,5 milioni di dollari a fronte dei 243,4 milioni del 2019 (+40%);
  • I soli marchi Magic: The Gathering e Monopoly hanno registrato una crescita del 48% e da soli costituiscono due terzi dell’aumento di vendite registrato quest’anno;
  • Escludendo Magic e Monopoly, la crescita è di 140,1 milioni di dollari nel 2020 a fronte dei 107,6 milioni del 2019 (+30%) e a trainare questa crescita ci sono i marchi Dungeons & Dragons, The Game of Life, Jenga Forza 4;
  • La vendita al dettaglio tramite i canali di e-commerce della Hasbro hanno visto una crescita del 60%;
  • Hasbro ha, invece, perso 69,6 milioni di dollari, passando da 1,2 miliardi di vendite nel primo quadrimestre del 2019 a 1,1 miliardi del 2020;
  • Hasbro stima che le sue ‘retail door’, luoghi di vendita al dettaglio fisici, siano diminuiti a livello globale del 25-30%;
  • Alcune catene di approvvigionamento sono totalmente ferme, come quelle Massachusetts, Texas, Irlanda e (parzialmente) in India.

Come potete constatare dai dati, balza all’occhio la crescita del gioco ‘intelligente’ in contro tendenza con la crisi dell’azienda nel suo complesso; una causa può essere riscontrata nell’applicazione progressiva a livello globale di quarantene che hanno penalizzato quei prodotti che fanno affidamento in maggior parte sull’acquisto diretto tramite un negozio ‘fisico’. Inoltre la Hasbro ritiene che, dove è avvenuta una crescita, questa sia stata supportata, non solo dai fan di marchi noti come Magic The Gathering, ma anche da nuovi acquirenti e/o vecchi acquirenti che hanno accresciuto e diversificato la loro domanda abituale: questo è certamente un segnale positivo che potrebbe portare a nuove considerazioni di mercato. Forse, a fronte delle nuove esperienze di acquisto effettuate in questo periodo, vedremo più board game e role playing game sugli scaffali della grande distribuzione?