Il mondo degli appassionati di giochi di ruolo è in lutto per l’annuncio della morte dell’autore (ed editore) statunitense di giochi di ruolo Greg Stafford l’11 ottobre per – sembrerebbe – un improvviso malore che la Chaosium (casa editrice che aveva fondato nel 1975 con il nome di The Chaosium, lasciato nel 1998 e tornato a guidare nel 2015) ha fatto sul proprio blog. La carriera di Greg Stafford comincia negli anni ’60 del XX secolo quando comincia a scrivere narrativa nel suo mondo fantasy (ma rigorosamente non tolkieniano e non ‘classico’) di Glorantha che però viene rifiutata dagli editori a cui la sottopone. Decide quindi, avendo scoperto il gioco hobbistico, di creare un gioco da tavolo fantasy, White Bear And Red Moon, proprio ambientato a Glorantha e dopo il fallimento di ben tre editori intenzionati a pubblicarlo decide di lanciarlo creando, appunto, una sua casa editrice. Comincia così la pubblicazione di giochi di ruolo in cui Greg Stafford è autore o coautore: il gioco da tavolo Nomad Gods (1977, il ‘seguito’ di White Bear And Red Moon), Elric (1977, ambientato nell’universo fantasy creato da Michael Moorcock),  Runequest (1978, ambientato nel mondo di Glorantha), King Arthur’s Knights (1978, a tema arturiano), Basic Role Playing (1981, il sistema universale definito oggi d100), Worlds of Wonder (1982, forse il primo gioco di ruolo dichiaratamente universale), Pendragon (1985, nel mondo dei cavalieri arturiani immaginato dalla materia di Francia de “la Morte D’Arthur”), Ghostbusters (1986, edito però dalla West End Games), Prince Valiant (1989, tratto dall’omonimo fumetto), il gioco per computer King of Dragon Pass (1999, ambientato nel mondo di Glorantha). Ma sotto la sua gestione la Chaosium pubblica il celeberrimo gioco di ruolo Il Richiamo di Cthulhu (1981, ambientato nell’universo creato da H.P. Lovecraft), Ringworld (1984, nell’universo del Mondo Anello creato da Larry Niven), la prima edizione assoluta del gioco da tavolo Arkham Horror (1987, sempre nel mondo lovecraftiano), la splendida rivista Different Worlds (dal 1979 al 1985, una delle più sofisticate e intelligenti mai pubblicate) e anche l’ingresso nel mondo dei giochi di carte collezionabili con Mythos (1996, sempre a tema Miti di Cthulhu). Questo gioco, dopo una buona partenza e vendite soddisfacenti, sarà vittima del primo crollo del mercato dei giochi di carte collezionabili e metterà la Chaosium in gravissime difficoltà. Nel 1998, a seguito del fallimento del gioco, Greg Stafford si dimette e lascia la Chaosium di cui però resa azionista dando vita alla Issaries, nuovo editore specializzato solo in giochi di ruolo a tema gloranthiano. Nel 2004 Greg Stafford si sposta in Messico per un anno e mezzo dove insegna inglese e cerca luoghi ed esperienze legati alla tradizione sciamanica, fede che ha abbracciato nei decenni passati e a cui resterà legato fino alla fine diventando anche parte del direttivo della rivista specializzata Shaman’s Drum (ora chiusa). La sua attività di autore riprende con il rientro negli Stati Uniti con un particolare impegno per Pendragon che Greg Stafford considerava il suo capolavoro (malgrado la creazione di un universo fantastico tutto suo): dopo la prima uscita, in scatola, compaiono nuove edizioni nel 1990, nel 1993 (e ristampata da Grey Knight Publishing nel 1999), nel 2005 (edita dalla White Wolf e seguita anche dalla gigantesca ed elogiatissima The Great Pendragon Campaign) e nel 2010 (edita da Nocturnal Media). Purtroppo Pendragon non è mai stato tradotto in italiano e il solo gioco in cui Greg Stafford compaia come autore o coautore pubblicato da noi è stato Basic, tradotto e ampliato da Stratelibri nel 1996. Nondimeno, Greg Stafford era amico di lunga data di Giovanni Ingellis, fondatore della Stratelibri, di cui fu ospite per l’edizione 1996 della manifestazione Immaginaria (la rivista Excalibur pubblicò una lunga intervista nel numero 37) e e di cui parlava sempre con affetto, come in una intervista del 2010 apparsa su Dungeon Master Magazine (fotografia tratta da Excalibur 37, novembre 1996).