Con una decisione che getta un’ombra sulle (almeno apparentemente) migliorate prospettive di svolgimento delle fiere, complice un supposto ‘via libera’ a partire dal 15 luglio, il Comicon (la grande manifestazione napoletana che è tra le maggiori d’Italia) ha annullato l’edizione 2020. Come scrive Francesco Settembre, titolare della libreria fumettistica Antani Comics di Terni nel suo blog, in una email destinata agli espositori il direttore della manifestazione ha scritto che “COMICON ha deciso di mettere al primo posto la salute e la sicurezza dei visitatori, degli artisti, degli espositori, nei nostri partner e di tutto lo staff, rimandando al prossimo anno il Festival Internazionale nella sua forma più “piena” aggiungendo che “nei prossimi giorni sarete contattati tutti, personalmente, per stabilire le procedure per la eventuale richiesta di un rimborso su quanto versato per la partecipazione all’edizione 2020, o se utilizzare quanto versato per confermare, senza subire un eventuale aumento dei prezzi, lo spazio per l’edizione 2021”. Il problema dei rimborsi degli anticipi pagati per la partecipazione alle fiere è infatti, secondo molti addetti ai lavori, uno dei motivi che spingerebbero molte manifestazioni (in testa per il settore del gioco Play e Lucca Comics & Games) a non voler annullare l’edizione del 2020. In ogni caso il direttore di Comicon afferma che “tuttavia anche le più recenti linee guida governative e regionali ci sembrano non consentire l’evento come è sempre stato”, una posizione ulteriormente poco rassicurante per espositori, sponsor e appassionati.  Comicon oltre a una sezione fumettistica di primo piano ha anche una consistente programmazione ludica, Gamecon, che ha organizzato il recente evento on line chiamato RPJ (Role Playing June).