Oggi Lucca Comics & Games srl (lo diciamo per distinguere gli organizzatori dalla manifestazione vera e propria) ha diffuso la prima newsletter che annuncia le novità più importanti della manifestazione di fine anno. Una notizia di rilievo è che l’area The Citadel, zona tematica dedicata al gioco di ruolo dal vivo, lascia gli.. attendamenti della manifestazione per spostarsi al Baluardo Santa Maria e ‘invaderne’ altri sei per le sessioni di gioco di ruolo dal vivo fantasy (e non solo…). Questo spostamento ha probabilmente reso disponibili anche ampi spazi commerciali aggiuntivi, prontamente occupati da nuovi espositori tra i quali gli organizzatori segnalano Nintendo e De Agostini. I tre ospiti d’onore di quest’anno saranno invece: Terry Brooks, creatore del celebre ciclo di Shannara  e del meno noto ciclo di Landover (tra gli altri), come scrittore; James Gurney, creatore di Dinotopia, come artista (scelta che sorprende un po’ visto che nessun suo libro è stato tradotto in italiano anche se la miniserie televisiva è stata trasmessa da Italia 1); infine, come autore di giochi avremo Steve Perrin, il creatore di RuneQuest, di Worlds of Wonder, di ElfQuest e altro materiale ancora e che rappresenta una degnissima presenza anche per i fan di giochi da collezione (o retrogaming) anche se avremmo sperato in nomi più pesanti come Frank Mentzer (inestricabilmente legato a Dungeons & Dragons Classico), Greg Stafford (creatore di Glorantha e fondatore della Chaosium) o Sandy Petersen (creatore de Il Richiamo di Cthulhu e membro del gruppo di creatori di Doom). La newsletter al solito pecca un po’ quando scrive ad esempio che RuneQuest, il gioco di ruolo che insieme a D&D ha monopolizzato il palcoscenico dei primi giocatori di ruolo” dimenticandosi un titolo immenso come Traveller e anche del povero Il Richiamo di Cthulhu (basato proprio sul regolamento di RuneQuest) la cui prima edizione risale al 1981. Anche l’espressione “romanzo prodigio” per il volume The King – Il Re Nero di Marco Menozzi (chiamato, in ossequio alle scelte di Fazi Editore, Mark Menozzi) ci pare francamente un po’ eccessiva come pure la qualifica di “grande autore” per uno scrittore esordiente. A chiudere, è probabile che l’attenzione riservata ad Asterion Press (“affermato editore di Giochi di Ruolo italiano, con all’attivo numerose produzioni sia di titoli italiani di successo  sia di importanti localizzazioni di titoli internazionali”) potrebbe scatenare la reazione di qualche altro editore più prolifico ma apparentemente di un profilo più basso – perlomeno agli occhi degli organizzatori