Lucca Comics & Games 2011 si è chiusa da circa tre settimane ma a Lucca a quanto pare esplodono le discussioni e le polemiche politiche relative al futuro della manifestazione e delle altre manifestazioni che si svolgono in città. Il Tirreno scrive che il sindaco della città, Mauro Favilla, ha “lanciato l’allarme per la cultura” affermando che gli altri enti devono “non tagliare le risorse” per le varie manifestazioni tra cui Lucca Comics & Games (al quale, date le dimensioni e il successo, è certamente il ‘boccone’ più interessante di gran lunga per il ceto politico-amministrativo-economico). Va infatti osservato che mentre la fiera ludo-fumettisticoo-cinematografico-televisiva registra un biulancio in sostanziale pareggio se non in attivo (oltre a generare un indotto e una promozione senza pari), altri eventi come Lucca Animation e Lucca Film Festival hanno dimostrato una capacità di attrazione assai minore e bilanci in rosso profondo. Comunque anche il presidente di Lucca Holding (la società che ‘contiene’ tutte le partecipazioni del comune tra cui le quote della Lucca Comics & Games srl), Giuseppe Stancanelli, ha voluto “togliersi qualche sassolino dalla scarpa”, riferisce Lo Schermo, criticando le “categorie economiche”  e menzionando esplicitamente “commercianti, albergatori e ristoratori” che, in sostanza, non avrebbero speso un centesimo pur beneficiando di un indotto che Stancanelli ha quantificato in “circa dieci milioni di euro”. Renato Genovese, il direttore di Lucca Comics & Games, ha sua volta ha espresso la sua opnione – scrive sempre Lo Schermo – sottolineando la necessità di finanziamenti: “Siamo sempre attenti ai bilanci. Ma una situazione come questa ha bisogno di un sostegno da parte della città. E’ impossibile ipotizzare che un evento come questo, capace di portare così tanto alla città, non riceva contributi”. Il Tirreno riporta comunque la risposta del presidente della Provincia di Lucca che invoca un coordinamento efficace di tutti gli enti, le istituzioni e le organizzazioni: “Un gioco di squadra che coinvolga tutti: enti istituzionali e culturali, fondazioni culturali e bancarie” e la nascita di una Fondazione Unica della Cultura in cui, però, il Comune di Lucca non sarebbe più il dominus ma solo uno degli attori. E’ una soluzione che non sembra piacere al Comune di Lucca e  l’assessore alla cultura Letizia Bandoni preferisce fare a sua volta una richiesta di contributi finanziari (Chiediamo solo un sostegno perché dal disinteresse si passi a un livello di attenzione più alto”) lasciando – almeno implicitamente – il ruolo di direzione e organizzazione al Comune di Lucca stesso e alle sue società. Una soluzione che però evidentemente non piace agli altri attori interessati, evidentemente disposti a fornire finanziamenti solo avendo voce in capitolo in una manifestazione che è ormai indiscutibilmente la vera punta di lancia della bellissima città toscana.