G! come Giocare è una manifestazione che per molti versi è l’erede del Salone del Giocattolo di Milano ma con la differenza di essere totalmente orientata al pubblico mentre il Salone era (almeno in teoria) rivolto solo agli addetti ai lavori. Mentre il Salone, complici anche la globalizzazione anche delle fiere specialistiche e la concorrenza imbattibile delle fiere tedesche, superiori all’evento milanese sotto qualsiasi punto di vista, ha chiuso i battenti da tempo, G! come Giocare gode invece di ottima salute. La manifestazione non è una sorta di Lucca Games o di Play milanese, essendo pensata soprattutto per il settore del giocattolo e con una fortissima attenzione per il pubblico delle famiglie con bambini che infatti ha risposto – perlomeo domenica – con grande entusiasmo. Accanto però a classici operatori del settore giocattolo come Hasbro, Quercetti, Edilio Parodi (con Zeugo) e Lima/Hornby non mancavano comunque editori ‘specializzati’ in cerca di pubblico nuovo come Giochi Uniti, Red Glove, Oliphante e Cranio Creations che proponevano soprattutto i giochi più faily friendly’ come FotoSafari e Arrgh Tek (le cui clave hanno riscosso un grandissimo successo!). La vendita diretta al pubblico (pur consentita) non rappresenta certo il principale scopo della fiera che interessa invece agli operatori come vetrina e – specie per gli specializzati –  un modo per sondare gusti e reazioni del favoleggiato e spesso irraggiunto ‘mercato di massa’. Nel complesso una bella iniziativa che con l’ingresso gratuito ha davvero centrato il suo obiettivo di attirare le famiglie, ovviamente molto soddisfatte di poter proporre qualcosa ai propri figli (e non solo) di divertente in un così grave periodo di crisi economica. Abbiamo anche realizzato un fotoreportage dell’evento che potete vedere qui.