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“La Stanza Profonda” (Candidato Al Premio Strega): la recensione

Postato il apr 28, 2017 da in In Evidenza, Libri e riviste | 1 Comment

stanzaLa Stanza Profonda, il romanzo scritto da Vanni Santoni e ambientato fra i giocatori di ruolo degli ‘anni 80, è stato selezionato nella dozzina di titoli del Premio Strega edizione 2017.  Questo libro ha destato un notevole interesse nei media, non solo in quelli a tema ‘nerd’ e ‘geek’ come si potrebbe pensare ma anche nella stampa quotidiana e periodica. La Stanza Profonda è ambientato in un gruppo di giocatori della provincia toscana e narrato dal Dungeon Master che si incarica di portare avanti il gruppo di gioco per un periodo di ben venti anni. Nel corso della narrazione l’autore rievoca tutti gli stereotipi associati non solo ai giocatori ma anche ai negozi e all’ambiente degli appassionati di giochi (con varie menzioni di Magic The Gathering) e non manca perfino la ‘descrizione’ di un incontro con Gary Gygax in persona durante un viaggio negli Stati Uniti. Non mancano menzioni molto informate di questo o quel gioco o questo e quell’evento (anche se il ritrovamento della woodgrain box di Dungeons & Dragons in un baule pare decisamente un’invenzione narrativa come l’incontro con Gygax). Il romanzo è piacevole e scorre velocemente, pur alimentando forse la convinzione che chi gioca di ruolo sia molto spesso una persona che ha una personalità ‘particolare’. In ogni caso il libro sembra avere avuto un valido successo, dal momento che Amazon lo mette al quarantottesimo post nella classifica della Narrativa e centoquattresimo in quella generale dei Libri. Esiste anche una pagina Facebook dove l’autore risponde ai messaggi dei lettori, ovviamente chiamata La Sranza Profonda.

1 Commento

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  1. GIANMARCO, 23 maggio 2017:

    Ho da poco finito di leggere questo romanzo.
    In molte cose mi ci sono ritrovato,in certe mi ci sarei voluto trovare.
    Ma questo libro non espolra solo la STANZA PROFONDA,in cui i giocatori di ruolo hanno vissuto una vita parallela,ma va oltre.Ti fa capire quanto in pochi anni siano cambiate le dinamiche delle relazioni tra le persone/giocatori e soprattutto quanto e cambiata la provincia e coloro che la vivono…Con la consapevolezza che la STANZA PROFONDA ci ha lasciato un tesoro molto di più grande di ciò che noi abbiamo lasciato a lei.
    Bellissimo libro.

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